Il racconto di una professione


Due momenti dell’evento che ha raccontato il lavoro di «il falegname, l’uomo che fa» agli orientatori professionali ticinesi Immagine: Sara Rossini
Due momenti dell’evento che ha raccontato il lavoro di «il falegname, l’uomo che fa» agli orientatori professionali ticinesi Immagine: Sara Rossini
Orientamento. L’ASFMS Ticino e Moesano ha organizzato un evento per le orientatrici e orientatori professionali con l’obiettivo di conoscersi meglio, di raccontare il lavoro del falegname e di valorizzare l’impegno formativo dell’associazione.
I falegnami lo sanno bene che la competitività delle loro aziende dipende anche dalla possibilità di trovare sul posto personale qualificato, ben formato e motivato. Anno dopo anno rinnovano pertanto il loro impegno nel formare apprendisti. Il loro è un investimento nel futuro ed è anche una dimostrazione della responsabilità sociale di una categoria professionale che offre opportunità di formazione e di lavoro ai giovani.
Da tempo però le aziende denunciano una sempre maggiore difficoltà nel reclutare giovani motivati a seguire un apprendistato, lo dimostrano le minori candidature riscontrate negli anni, così come gli abbandoni al primo anno di tirocinio, sintomo di una scarsa motivazione di base o anche di una scelta sbagliata. E proprio nel processo di valutazione delle possibilità formative, gli Uffici di orientamento professionale rivestono un ruolo importante di consulenza nel sostenere adolescenti e giovani a prendere coscienza di sé e quindi a scoprire quale sia il percorso che meglio risponde ai propri interessi e desideri. Per orientare al meglio è indispensabile però anche la conoscenza diretta delle professioni.
L’evento promosso dall’associazione, con la collaborazione dell’azienda di coaching Fill- Up, aveva proprio questo scopo: far vedere la parte pratica del mestiere. All’invito hanno aderito una ventina di orientatrici e orientatori attivi sul territorio cantonale, che hanno accolto con grande interesse questa opportunità. Suddivisi in tre gruppi, hanno visitato le falegnamerie Baccialegno e Losa di Sementina, dove hanno toccato con mano come viene creato un mobile, una porta e una finestra, e si sono confrontati con chi forma e chi l’apprendistato lo sta vivendo. Tappa doverosa al rimorchio adibito a falegnameria, dove è stato presentato il progetto a sostegno della promozione della professione per le scuole medie «Falegname on tour», il suo funzionamento e la struttura della formazione di base e continua.
Per l’associazione è stato un momento privilegiato per parlare di sé e dell’impegno che ci mette sia nel garantire una buona formazione di base sia nell’offrire un processo di apprendimento costante delle competenze professionali; per gli orientatori di farsi un’idea pratica delle attività di falegnameria, spiegando a propria volta la filosofia e l’approccio di quella che è la gestione di consulenza delle persone. Il messaggio scaturito dall’evento è sicuramente il riconoscere l’importanza di una visione plurale e condivisa in termini di collaborazione, che sa riconoscere e mettere a frutto l’esperienza delle associazioni professionali e che coinvolge il contesto scolastico e quello familiare. Ed è quello che l’associazione fa con azioni che mirano a promuovere e valorizzare l’immagine del falegname, a trovare e riconoscere talenti utili per le aziende, ad assicurare anche in futuro al settore una manodopera culturalmente attrezzata.
www.vssm/it.chVeröffentlichung: 01. Februar 2024 / Ausgabe 5/2024
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