Dietro le quinte dellʼArca

Il Centro Arca di Gordola forma gli apprendisti di oggi e sensibilizza quelli di domani. Immagine: Vania Castelli

Formazione.  Garantire alle prossime generazioni di falegnami una formazione al passo con i tempi, interessante e aggiornata è sempre stato lʼobiettivo dell'ASFMS Ticino: lʼassemblea annuale è stata unʼoccasione privilegiata per ricordare lʼimpegno dellʼassociazione.

Costantino Shadlou è il direttore dei corsi interaziendali. All’assemblea di Lugano di fine maggio, ha presentato i progetti al Centro Arca di Gordola volti a garantire una formazione di base di qualità, aggiornando il parco macchine (è stata acquistata una nuova pialla), perfezionando l’aspetto gestionale con un database che dovrebbe aiutare a motivare i neo falegnami verso la post formazione. «Il nostro intento è di seguire gli apprendisti, sapere poi cosa faranno e dove lavoreranno in modo da informarli sulle attività che organizziamo», ha rilevato Shadlou.

In progetto c’è pure l’acquisto di un mezzo per sollevare il materiale dai veicoli dei fornitori ai locali di produzione: «Al centro Arca si lavora al primo piano e il lift è poco funzionale, per cui si rende necessario poter disporre di un mezzo di sollevamento che servirà non solo a noi ma anche le altre professioni presenti al centro.» L’associazione ha ricevuto il compito di elaborare un progetto pilota per creare un cantiere «formativo» sulla sicurezza; sarà sperimentato all’interno dei laboratori dell’ASFMS per poi essere esportato alle altre professioni. «Dovremmo cominciare l’anno prossimo con gli apprendisti che impareranno i comportamenti su una situazione di cantieri con ponteggi e tutto ciò che riguarda i lavori ad una certa altezza come il montaggio di gelosie e finestre. Stiamo tuttavia pensando di offrirlo anche ai falegnami includendo un corso anti caduta», ha affermato Shadlou.

Dite la vostra

La scuola propone inoltre progetti promozionali come l’iniziativa «con le mie Mani» – in collaborazione con le scuole elementari del Locarnese – per motivare i giovani alla professione o la SlowUp con uno stand lungo il percorso. Il centro di Gordola ha pure riottenuto la certificazione ISO «grazie al grande lavoro di Stefano Pellegrini nell’aggiornare i formulari utilizzati dagli istruttori. La certificazione è la condizione per ricevere i sussidi federali, che viene sfruttata pure per fare dei sondaggi e ottimizzare i processi fra noi e l’apparato amministrativo degli impresari costruttori». Costantino Shadlou ha infine invitato gli associati a presentare proposte e criticità sulla formazione degli apprendisti a Gordola e non, perché «c’è una commissione interaziendale che si troverà a settembre insieme alla scuola e alla Divisione per trattare non solo gli aspetti positivi ma anche quelli negativi».

Dopo la giornata informativa sulle norme SIA, il comitato ha deciso di tradurre le norme SIA 241 Opere da falegname e SIA 118/241 Condizioni generali relative alle opere da falegname, e la 343 porte portoni. In fase di traduzione è anche il classificatore con le norme antincendio per falegnami. Per essere equivalenti alla Svizzera tedesca e romanda, sono stati tradotti tutti i testi necessari all’apprendimento della bella professione del falegname.

Accademia del falegname

All’assemblea di Lugano, Luca Pedrotta ha reso attenti sul prossimo corso di formazione Siko 2000 in agenda il 17 ottobre; formulari di iscrizione sul sito dell’associazione o su Siko 2000, in lingua italiana da gennaio. Un nuovo corso di una giornata dal titolo «protezione antincendio per montatori» è stato inserito nell’agenda 2020 e da non perdere è il ciclo di corsi che porta ad ottenere l’attestato di «Consulente in sicurezza antieffrazione SAS».

Per quanto riguarda l’evento «Update del falegname», promosso in tutta la Svizzera, i temi saranno: «Giunti e sigilli di qualità»; «Lavorare con aria compressa». In Ticino è programmato per il 17 gennaio 2020 a Gordola. Materiale informativo e tagliando di iscrizione sono disponibili su Internet.

www.luomochefa.chwww.hfb.ch

CA

Veröffentlichung: 20. Juni 2019 / Ausgabe 25/2019

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