Da artigiano a digital-user

Industria 4.0 è una sfida determinante che richiede nuove generazioni di falegnami con competenze 4.0. Immagine: Vania Castelli

Industria 4.0.  La competitività delle imprese dipende sempre di più dalla capacità di gestire e promuovere la trasformazione digitale e l’innovazione imprenditoriale. Industria 4.0 è un’opportunità per le piccole e medie imprese di mettersi al livello delle grandi.

Da inizio 2000 è in atto la quarta rivoluzione industriale che fa riferimento alle tecnologie digitali del web e del cloud nel campo dell’industria, nel modo di produrre e di concepire prodotti e servizi che utilizziamo tutti i giorni. Si parla di «industria 4.0» o di «smart industry» il cui obiettivo è migliorare la capacità dell’industria nel rispondere velocemente alle esigenze di ognuno di noi.

È un cambio di paradigma. Attraverso la rete, oggetti, persone e luoghi saranno sempre più in contatto. Ne è consapevole il VSSM che rende attenti i suoi associati sull’importanza di saper cogliere appieno i benefici dell’innovazione digitale nei processi di un’industria sempre più automatizzata e interconnessa.

Il focus del VSSM è rivolto al perfezionamento professionale della Scuola superiore del Bürgenstock. Nella rubrica News si afferma infatti: «Può sembrare lontano quanto discusso nel 2016 dai potenti al World Economic Forum di Davos, ma non facciamo l’errore di non tenerne conto. Le nostre vite, sia dal profilo personale sia professionale, stanno cambiando in modo repentino, inarrestabile e irreversibile. Per stare sul mercato serviranno competenze digitali. 4.0 è una grande opportunità anche per le piccole imprese se sapranno aprirsi al nuovo con intelligenza.»

Giocare la partita

Il VSSM invita a giocare la partita. Non si può fare finta di nulla perché «la realtà è ben diversa. Cambiamento e sviluppo sono le costanti del nostro tempo, incertezze e sorprese accadono, come nel 2015 con l’abbandono della soglia minima del franco svizzero. 4.0 non sono solo robot futuristici e case intelligenti. Può anche rappresentare un tangibile vantaggio competitivo. Quando prendiamo, ad esempio, una misurazione con il cellulare, in pochi secondi i dati sono inviati alla macchina CNC così quando arriviamo in fabbrica il pezzo è già fresato. È sempre 4.0. O ancora quando gli architetti intervengono e modificano nei minimi dettagli piani e progetti sulla base di visualizzazioni grafiche, senza alcun costo aggiuntivo per i clienti: questo è anche il 4.0. È una sfida determinante», per questo è importante preparare le nuove generazioni di falegnami con competenze 4.0.

Prima digitale, poi reale

Nel 2016 Swissbau ha discusso di digitalizzazione attraverso l’evento Bim (Building Information Modelling) secondo lo slogan «prima digitale, poi reale», ossia prima si crea un modello 3D dell’edificio, si condividono (progettisti e imprese) i dati digitali attraverso una piattaforma, si modifica e si riprogetta; si simulano inoltre tempi di costruzione e ciclo di vita dell’immobile.

Se il progetto è ritenuto valido, si passa alla realizzazione. Bim è un metodo che permette di eliminare le inefficienze, i tempi lunghi di progettazione e costruzione, i costi inutili; di ridurre il flusso d’informazioni e dati attraverso processi standardizzati. Bim è un’applicazione pratica del digitale per l’intero settore delle costruzioni che in altri Paesi è già lo standard nell’edilizia pubblica. Ad esempio progettare e configurare una cucina assieme ai clienti con dei semplici clic, è già una realtà. Inviare l’offerta, costruire e consegnare i mobili dopo 48 ore sono i nuovi limiti della digitalizzazione e della messa in rete della produzione. Il gruppo Homag risponde alla vendita dei mobili online, un settore in fermento, con la soluzione universale «woodNET».

I tempi sono ormai maturi e la sfida sarà quella di arrivare a produrre a km zero unendo le forze nello sviluppo «cooperativo» di grossi centri di lavorazione automatizzati, offrendo le opportunità future ai giovani che saranno motivati a studiare nelle università professionali.

www.hfb.chwww.homag.ch

CA

Veröffentlichung: 23. März 2017 / Ausgabe 12/2017

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