Albo Lia: 4400 domande


L’Associazione dei falegnami avvisa che è attiva la procedura per il rinnovo annuale dell’iscrizione all’albo Lia. Immagine: Vania Castelli
L’Associazione dei falegnami avvisa che è attiva la procedura per il rinnovo annuale dell’iscrizione all’albo Lia. Immagine: Vania Castelli
È l’ora del rinnovo. È attiva la procedura per il rinnovo annuale dell’iscrizione all’albo Lia, che deve essere richiesto nel corso del primo trimestre. La commissione di vigilanza sulla Legge imprese artigianali (Lia) stila un primo bilancio.
Agli associati è stata inviata dal segretario Nicola Giudicetti una e-mail in cui ricorda che il termine per il rinnovo dell’iscrizione all’albo Lia – effettuata nel corso del 2016 – è scaduto il 31 marzo. La commissione di vigilanza Lia, che verifica annualmente il rispetto dei requisiti necessari al mante- nimento dell’iscrizione, ha attivato la procedura per il rinnovo. La domanda deve essere presentata entro il primo trimestre di ogni anno. Le informazioni sono pubblicate sul sito www.albo-lia.ch: digitare il menù «Iscrizioni» e poi la rubrica «Rinnovo». La commissione di vigilanza rende attenti gli utenti che non deve essere depositata una nuova domanda d’iscrizione, bensì seguire esclusivamente la procedura di rinnovo.
Dall’entrata in vigore della Lia è passato poco più di un anno, e la commissione di vigilanza ha stilato un primo bilancio. Al 31 marzo 2017 le domande d’iscrizione all’albo sono 4400, l’80 % delle quali proviene da imprese con sede legale in Ticino o in altri cantoni svizzeri, il 18,5 % da imprese con sede legale in Italia e l’1,5 % in altri paesi.
Il grande numero di domande inoltrato – «decisamente superiore a quanto inizialmente previsto» rileva la Commissione di vigilanza nella nota inviata ai media – ha permesso «di fare emergere diverse situazioni della realtà cantonale, sulle quali hanno potuto effettuare delle verifiche anche altri enti di vigilanza indigeni, quali ad esempio le Commissioni paritetiche di riferimento».
Per ottenere l’iscrizione all’albo, le imprese e i loro titolari devono infatti comprovare una serie di requisiti, tra i quali si citano in particolare la solvibilità e il versamento puntuale dei contributi sociali e delle imposte alla fonte. «Dove si sono evidenziati degli arretrati, le imprese hanno concordato dei piani di rientro con gli enti preposti, in particolare le casse AVS, casse pensioni, imposte alla fonte e CPC per i contributi paritetici, a beneficio di questi stessi enti, dei lavoratori e della collettività in generale.»
Per quanto concerne l’altro aspetto importante della nuova legge, ossia quello della vigilanza, l’ispettorato Lia ha potuto verificare 154 cantieri nel periodo tra ottobre 2016 e marzo 2017, riscontrando nel 90 % dei casi delle infrazioni di tipo penale in ambito Lia, in particolare la mancata iscrizione all’albo da parte di imprese con attività assoggettate. L’ammontare previsto delle sanzioni supera i 100 000 franchi; tra quelle emesse e cresciute in giudicato il 50 % è già stato incassato. Nel 61 % dei casi, le infrazioni concernevano imprese con sede in Ticino, il 12 % con sede in altri cantoni svizzeri, mentre nel 27 % dei casi concernevano imprese con sede all’estero.
Un terzo dei controlli è partito dall’ispettorato Lia, il 24 % su segnalazione, mentre nel 46 % dei casi i controlli si sono svolti congiuntamente ad altri enti di vigilanza ticinesi o a seguito di una loro specifica segnalazione. La maggioranza delle infrazioni constatate era concentrata nei distretti di Lugano, Mendrisio e Locarno. Più in generale, il 60 % delle infrazioni è stato rilevato nel Sottoceneri e il 40 % nel Sopraceneri.
Il comunicato della commissione di vigilanza Lia è un’ulteriore comprova – sostiene il presidente Francesco Lurati – che c’era la necessità di fare qualcosa per valorizzare la professionalità delle aziende che lavorano con serietà, che impiegano manodopera indigena e formano apprendisti. «Le continue critiche all’albo Lia arrivano da persone che non conoscono le difficoltà che incontrano le aziende sul loro cammino. Criticare è fin troppo facile, fornire soluzioni meno.»
Veröffentlichung: 13. April 2017 / Ausgabe 15/2017
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